Documento e adesioni

febbraio 19, 2010

Venerdì 19 febbraio 2010, presso il Bar La Linea in Piazza Re Enzo @ Bologna, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del documento “Per Bologna, adesso – Innovare e rappresentare una città contemporanea” che pubblichiamo di seguito.

“Per Bologna, adesso” è un cantiere, uno spazio di rilfessione e partecipazione aperto a tutti senza steccati. Abbiamo avviato questa esperienza con un traccia rappresentata dal documento e da 5 priorirtà per Bologna e ci piacerebbe che in tanti cogliessero questa occasione per spendersi e scendere in campo.

Per info e adesioni: perbolognaadesso@gmail.com

Gruppo FB:  Per Bologna, adesso

>>>LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE E LE ADESIONI

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PER BOLOGNA, ADESSO

Innovare e rappresentare una città contemporanea

una riflessione aperta, un programma di iniziative

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Premessa

Bologna ha di fronte a sé sfide importanti e gravose. La crisi economica internazionale colpisce il mondo del lavoro e dell’impresa, imponendo la necessità di rinnovare e rendere sostenibile un modello di sviluppo. Le trasformazioni sociali e il fiorire della società multiculturale pongono in primo piano il bisogno di ridefinire identità e sicurezze, riportando al centro della politica il valore della riflessione culturale attorno al bene comune. Una dimensione metropolitana bolognese è in discussione da tempo senza soluzioni istituzionali, mentre l’urbanizzazione del territorio avanza e con essa le fratture tra centro e periferia.

Priorità tra le tante che richiedono una dose maggiore di politica e partecipazione e non, al contrario, di un deficit di democrazia. Per questo è fondamentale che il Governo e il Parlamento permettano ai bolognesi di votare al più presto un nuovo Sindaco. Non sono contemplabili altre soluzioni. Bologna e la sua cultura civica non possono aspettare in silenzio mentre viene lesa la loro autonomia amministrativa o, peggio, non possono arrendersi ad una lenta e progressiva privatizzazione della politica.

E’ il momento di non tirarsi indietro, non si può aspettare. Per questo abbiamo deciso di mettere in campo il nostro contributo, a partire dalla voglia di rappresentare il punto di vista di una nuova generazione troppo assente dalla politica.

Attraverso un documento e le iniziative che ne seguiranno intendiamo dedicarci a uno sforzo il più possibile unitario per coinvolgere tutte le anime del PD e del centro sinistra, ma soprattutto per parlare ai mondi vivi della città, riportando al centro del dibattito pubblico i temi che interessano il futuro dei bolognesi, per costruire una nuova prospettiva e innovare la politica. 

LE PRIORITÀ PER INNOVARE UNA CITTA’ CONTEMPORANEA

L’attuale crisi economia pone l’urgenza di ripensare l’idea di sviluppo locale, per aumentare qualitativamente le capacità del nostro territorio di reagire, gestire situazioni complesse ed essere attrattivo. Il territorio metropolitano bolognese, inserito nel sistema emiliano-romagnolo e in una rete di relazioni nazionali e internazionali, può rafforzare la propria competitività solo garantendo una rinnovata sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale. Anche in un’area tra le più avanzate d’Europa per ricchezza e standard di benessere quale è l’Emilia-Romagna, la crisi sta cambiando politiche e funzioni sociali dentro il modello di sviluppo.  A nostro avviso, la nuova frontiera è rappresentata dall’investimento su beni pubblici, servizi universalistici e capitale umano.

1.  Coesione sociale e occupazione

La priorità assoluta riguarda la coesione sociale e l’occupazione, a fronte delle conflittualità crescenti che si potrebbero ingenerare con il perdurare della crisi economica. La Regione Emilia-Romagna ha dimostrato di essere a fianco dei lavoratori e delle imprese con risorse ingenti, superiori agli stanziamenti del Governo, svolgendo un’azione straordinaria per evitare la riduzione della base produttiva. Ancora di più, la Regione ha investito nel rilancio e nella riqualificazione della nostra economia per predisporre il sistema territoriale all’uscita dalla crisi. Uno sforzo a cui hanno contribuito meritoriamente le categorie economiche e gli enti locali attraverso la definizione di un patto di concertazione inedito nel panorama nazionale. Un impegno che deve proseguire trovando nuove risorse e modalità per rafforzare e allargare ulteriormente l’accesso agli ammortizzatori sociali. Su regole, principi di giustizia sociale, rispetto dei diritti della persona, inoltre, la politica ha il compito di rivolgersi al mondo dell’economia per un confronto chiaro dando un peso concreto al patto di cittadinanza che ci lega gli uni a gli altri nella società di oggi.

Per raggiungere questi obbiettivi, il PD non deve fermarsi al solo intervento istituzionale, ma dimostrarsi un interlocutore credibile e affidabile nei confronti del mondo del lavoro e dell’impresa, svolgendo una rinnovata funzione di mediazione e proposta.

2.  Bologna città europea della Scienza e della Cultura

L’Emilia-Romagna ha bisogno che Bologna sia all’altezza del proprio ruolo: non solamente uno snodo fondamentale della “Regione sistema”, ma una delle principali città europee della cultura, della scienza e dell’innovazione. Si tratta di un importante obiettivo politico, centrale per riconvertire la nostra economia territoriale verso l’uscita dalla crisi, per una maggiore competitività nei mercati internazionali, per dare senso ai percorsi di studio e alle giuste aspettative delle nuove generazioni.

A tale scopo, è opportuno mettere questo tema al primo posto nel prossimo piano strategico metropolitano. Occorre portare a termine gli investimenti per la realizzazione del Tecnopolo dell’Innovazione e della Ricerca ed occorre valorizzare a pieno il rapporto tra Città, Università e mondo della Scuola. Bologna, infatti, può trovare nuova linfa per l’economia e per la qualità del suo sviluppo proponendosi come il centro culturale pulsante capace di attrarre professionalità scientifiche e creative.

Un sistema territoriale ad alta capacità attrattiva si basa soprattutto sull’alta qualità dei propri servizi e su una rete di sicurezze ad ampio spettro che riguardano tutti i principali aspetti della vita e i diritti di cittadinanza delle donne e degli uomini, dall’infanzia alla terza età. Questo significa mettere la salute al centro delle strategie di sviluppo sostenibile e di coesione sociale, premessa indispensabile per un “welfare di comunità”.

Il PD deve occuparsi di questi temi, riappropriarsi di un’elaborazione e di un linguaggio. Pertanto deve aprirsi alle competenze diffuse presenti sul territorio nel campo della scienza e della cultura valorizzandole come eccellenze nella propria elaborazione e proposta.

3.  Legami di libertà e di uguaglianza  per rafforzare la comunità

Quando la politica sembra avere smarrito la strada, c’è un solo rimedio: il contatto con la gente. Guardando con occhi nuovi ciò che ci circonda scopriremmo un universo ricco di umanità, che ci parla di un sentimento popolare  in continua trasformazione.

Da tempo, il nostro territorio urbano rappresenta uno scenario plurale, abitato da mentalità differenti, contraddizioni e nuove identità che alimentano paure e insicurezze. Una condizione vissuta in molte altre città europee di medie dimensioni, con le quali si condividono nuove forme di povertà e di esclusione sociale, lacerazioni e incomunicabilità. Fronteggiare questi fenomeni significa cogliere la complessità della città, definendo politiche trasversali e integrate che poggiano necessariamente su una costruzione democratica delle decisioni politiche. Una “democrazia forte” e partecipata, in cui il principio socio-politico più alto sia quello della sussidiarietà e dove la “pedagogia dell’accompagnamento” prenda il posto di tante solitudini forzate.

Per fare ciò, il PD bolognese deve mettere in campo luoghi di elaborazione politica e culturale, partendo dalle esperienze dei territori e dei quartieri, dal mondo economico a quello della scienza e della cultura. Una visione moderna e realistica della società è quella che apre uno sguardo globale complessivo, non limitandosi a rispondere di volta in volta a segmenti della società (le donne, i giovani, gli immigrati…), ma che si concentra sulla persona, le sue evoluzioni, i suoi percorsi e le sue aspirazioni, esplicitando un’idea di comunità nella quale tutti possano trovare spazio e dignità. La partecipazione “di punti di vista diversi” deve essere finalizzata alla formazione di una proposta politica condivisa per la rappresentanza dell’interesse generale, dando corpo ad una pratica realmente riformista e democratica.

4. Un piano globale verde per Bologna

Promuovere un cambiamento profondo verso una “società ambientalmente sostenibile” è una priorità del programma politico del Presidente Errani. Il passaggio verso un’economia verde prevede cambiamenti importanti negli stili di vita individuali, a fianco di strutturali trasformazioni della nostra economia con l’obiettivo di ridurre il debito ambientale che ricadrà sulle generazioni future. Le amministrazioni locali hanno un ruolo fondamentale in questo senso.

Muoversi, consumare e produrre in modo sostenibile e consapevole significa mettere in moto coscienze e idealità, ma anche costruire opportunità di lavoro e d’impresa. Il PD di Bologna e il Centro-sinistra devono tendere a questo scopo, coinvolgendo competenze e ispirandosi a buone pratiche. Gli aspetti da tenere in considerazioni sono molteplici, tanto che eccellenti città verdi europee hanno adottato un “piano verde globale” per  integrare politiche e azioni, quali ad esempio la scelta di ridurre al minimo il consumo di territorio, puntare sull’uso razionale delle risorse e produzione energetica diffusa, una più efficiente organizzazione e dotazione del sistema dei trasporti con particolare riferimento alla mobilità collettiva, una governance della gestione del ciclo dell’acqua e dei rifiuti attenta all’interesse pubblico.

 

IL PARTITO  DEMOCRATICO

PER RAPPRESENTARE UNA CITTA’ CONTEMPORANEA

Un punto dirimente per la realizzazione di quanto esposto fino ad ora è il rinnovamento del Partito Democratico bolognese e del suo modo di fare politica. Dalla città e da tutto il territorio provinciale emerge in questi giorni una forte domanda di credibilità nei confronti della politica e da questa consapevolezza occorre partire.

Noi vogliamo affermare che il PD, il suo progetto originario e i suoi valori, sono beni indisponibili da tutelare e consegnare alle nuove generazioni. In Italia, il PD nasce con uno Statuto e con la missione di fare un’Italia nuova, più moderna e più giusta. Un partito riformista costituito per affermare la libertà e l’uguaglianza di tutti i cittadini nel nuovo millennio attraverso un’idea di politica sobria e appassionata. Forti della convinzione che chi si occupa della cosa pubblica, a qualsiasi livello, non possa in modo alcuno rinunciare ai principi di trasparenza, legalità e valorizzazione delle competenze.

Oggi, a più di 3 anni dalla sua nascita, il PD non ha ancora terminato il suo percorso di costruzione: fare il PD radicando una vera cultura democratica nel paese è una sfida che abbiamo di fronte, non alle spalle.

Il PD bolognese ha il compito e la responsabilità di contribuire al quadro nazionale, per dimensioni e storia. Per farlo è necessario essere tutti protagonisti di una svolta che ci porti ad aprire il partito alla società e a produrre una politica nuova. Occorre formare nel tempo nuove leadership convincenti e occorre farlo scommettendo sulla vita democratica del partito, con una realizzazione vera del pluralismo interno e del superamento delle logiche correntizie che soffocano la partecipazione e l’agibilità politica dei circoli nei territori. Solo superando una inefficiente verticalizzazione della gestione interna, sarà possibile produrre qualità. Comporre gli organismi dirigenti affidandosi unicamente alla proporzione del voto per correnti incentiva la cooptazione, la convenienza e il conformismo, mentre noi vorremmo più ricambio generazionale, più competenza e più coraggio. Una selezione degli incarichi che privilegi il principio del merito, delle competenze, del consenso e che tenga in considerazione il criterio della responsabilità politica, mettendo in atto strumenti per rendicontare l’operato degli eletti nelle istituzioni.

Nel nostro documento ci siamo concentrati su temi prioritari (consapevoli di avere citato titoli meritevoli di approfondimento) perché riteniamo che ogni progetto di rinnovamento debba essere ancorato alla vita della comunità a cui si rivolge. I partiti sono strumenti che la nostra Costituzione ci consegna per animare la vita democratica delle istituzioni e come tali li dobbiamo considerare, non come un fine per la conquista di potere.

Per questa ragione crediamo e vogliamo un partito presente nella società e non richiuso nelle proprie stanze. Un partito che viva nei luoghi di formazione, di lavoro, di produzione culturale e di svago. Un partito che sia dove sono le persone. Un partito come strumento per rappresentare le istanze plurali della società, in grado di produrre politiche convincenti in risposta ai problemi. Un partito che non costruisca alleanze senza il consenso dei cittadini e che ritrovi l’unità sul merito delle questioni.

Siamo convinti che ora ogni sforzo sia da spendere per la vittoria di Vasco Errani alle elezioni regionali e la ricostruzione di un rapporto di fiducia tra la politica e la città. Questo non è il momento per aprire una discussione congressuale nel PD, oggi dobbiamo tornare con umiltà sul territorio e tra la gente, metterci generosamente al servizio della nostra comunità.

Pertanto offriamo questo nostro contributo al dibattito e alla voglia di ripartire che sentiamo crescere nella nostra città.

Promotori : Daniele Ara, Marzia Benassi, Nicola Bersanetti, Maria Cecilia Bertolani, Maristella Bonomo, Stefano Brugnara, Roberto Brunelli, Giulia Caciolli, Matteo Cavalieri, Andrea Colombo, Raymon Dassi, Simone Fabbri, Andrea Facchini, Roberta Franceschinelli, Maurizio Gaigher, Simone Gamberini, Cristiano Garavini, Sara Ghedini, Fabio Giunta, Matteo Lepore, Sergio Maccagnani, Matilde Madrid, Antonio Monachetti, Vito Patrono, Simone Spataro, Luca Stanzani, Maria Letizia Tega, Alessandro Tolomelli.

e nuove adesioni: Daniele Donati, Gianni Sofri, Mirko Gamberini, Luigi Massimo Spiezia, Tommaso Guerini, Roberto Russo, Maria Beatrice Scipione, Luca Rizzo Nervo, Flavio Corti, Lele Roveri, Tullia Moretto, Elio Bianchi, Giuseppe Veltre, Claudio Mazzanti, Nicoletta Tranquillo, Massimo Bosso, Fabio Fantuzzi, Virginio Merola, Rita Cornetto, Lorella Perri, Stefano Mazzetti, Saverio Vecchia, Silvia Manfredini, Giuseppe Melucci, Raffaele Donini, Cosimo Quaranta, Laura Pozzoli, Umberto Mazzone, Nicola Boschetti, Adina Sgrignuoli, Edoardo D’Alfonso, Tommaso Cotti, Andrea Garofani, Fabio Abagnato, Luca Gamberini, James Tramonti, Marilena Pillati, Barbara Sacchetti, Mattia Baglieri, Paolo Porcarelli, Raffaella Donati, Sabrina Bergamaschi, Anna Maria Rais, Graziella Fornasari, MassimoRoppa, Giuliana Bartolini, Monica Rossi, Chequi Guadagno, Nino (Antonio) Libro, Giulia Bonafè, Roberto Amori, Paolo Buconi, Paolo Grazia, Chiara Filippi, Eleonora Bartolotta, Andrea Graffi, Enrico Distasi, Fabrizio Germani, Sergio Sacchetti, Chiara Galloni, Andrea Paltrinieri, Mauro Colombarini, Mirco Mascagni, Elena Rizzo Nervo, Rossana Muzzarelli, Alessandra Vaccari, Patrizia Gorzanelli, Bruno Sedda, Simone Montanari, Tamara Frascaroli, Desy Tallarico, Mariarosa Pancaldi, Giuseppe D’Antonio, Marilena Fabbri, Roland Jace, Maurizio Lusuardi, Sergio Chiti, Federica Bagnoli, Maria Di Donato, Antonio Porta, Francesca Villani, Andrea Bernardo, Alessandra Tattini, Miranda Brunetti, Marocchi Romano, Giorgio Tuffariello, Stefano Marchigicani, Mig Brandinelli, Massimo Di Moro Mammarella, Gloria Guermandi, Fabio Stanzani, Novella Neposi, Renato Ballotta, Anna Rosetti, Piero Ingrosso, Gianluca Borghi, Ivan Nalini, Paolo Serra, Luca Poli, Carlo Emiliani, Giuliano Di Bernardo, Massimiliano Vogli, Michele Testoni, Gabriele Ventura, Gabriella Maini, Alfonso Principe, Edgardo Battiston, Miria Rosato, Ettaieb Khalid, Maurizio Ghetti, Loris Ropa, Adriana Ottolenghi, Giulia Casarini, Claudia Castaldini, Margherita Morini, Romolo Sozzi, Domenico Aggazio, Paola Savigni, Piero Luisi, Castore Arata, Davide Grilli, Massimiliano Lazzari.

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7 Responses to “Documento e adesioni”

  1. Max Says:

    Ottima iniziativa
    rimarca i principi fondanti del PD .. evidenziando una discontinuità nell’affrontarli, proponendo approfondimenti e innovazioni, esaltando quanto ancora di meglio si può fare!!

    well done!!

  2. Fabrizio Germani Says:

    Carissimi, pur non facendo più parte del tessuto politico bolognese vi invio il mio sostegno a proseguire in questa direzione.
    Con Stima, DFabrizio Germani

  3. PM Says:

    A me, mi sembrano delle belle idee, espresse in maniera un po’ fumosa,… o delle belle parole…
    Io personalmente non ho capito chi farà cosa esattamente e quando?
    Sarà mia ignoranza…
    …o non sarà forse che è il PD che è lì sospeso, che aleggia fin dalle sue radici? Fin da chi ha un sincero desiderio di rinnovarlo e rifondarlo? Di dargli fondamento?
    Bologna è una bella città, ancora a misura d’uomo e ricca delle iniziative di un sacco di gente in gamba.
    Però Bologna, adesso, ha un pochettino di cose da sistemare: muri pieni di scarabocchi, autobus esageratamente grandi, gente che chiede spiccioli per mangiare (io vorrei poter indicare loro dove andare per avere un vero aiuto), la mattina la tangenziale è ancora intasata, le zone industriali sono servite in maniera molto scarsa e manca una politica di organizzazione degli spostamenti su base metropolitana.
    A Bologna, ancora adesso, quanti anni di stipendio occorrono per comprarsi un appartamento?…certo, dipende dallo stipendio!
    A Bologna, adesso abbiamo non so quanti chilometri di tratti interrotti di pista ciclabile, condivisi con i pedoni, che cominciano all’improvviso e finiscono nel niente.
    E’ giusto perseguire i grandi ideali, però io penso che qualcuno dovrebbe occuparsi anche delle tante piccolezze che a Bologna, adesso, dovrebbero essere fatte, aggiustate, migliorate.
    Io credo che se qualcuno che abbia un minimo di credibilità parlerà ai Bolognesi di quelle piccole cose, prima delle prossime elezioni, aggiungendoci magari la promessa di portare trasparenza, ed efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, con ogni probabilità diventerà sindaco.
    Il PD è in grado di selezionarlo questo qualcuno?

    • matteotondo Says:

      Con la nostra iniziativa noi vorremmo spingere tanti a mettersi in gioco, a partecipare, a conquistare il PD. Vorremmo che il PD fosse un partito di cittadini e che a Bologna si ripartisse dai progetti piccoli e grandi che servono a questa città e alle persone che ci vivono. Siamo d’accordo con quello che dici e vorremmo che quella gente in gamba di cui parli tu, trovasse il modo di ribaltare un partito come il PD…quando diciamo “il momento è adesso, non si può aspettare” intendiamo proprio questo…Tra un anno o 6 mesi si voterà per il nuovo Sindaco di Bologna…dopo Guazzaloca, Cofferati e Delbono in 11 anni vogliamo ritrovarci daccapo, oppure come cittadini non è forse arrivato il momento di riprendere possesso degli strumenti e dei luoghi della politica?…ci spettano! Entro maggio il PD svolgerà il suo congresso locale, noi vorremo fosse dedicato a Bologna e vorremmo che si trovasse un modo per coinvolgere i mondi vivi della città. Lo stesso dovremo fare per costruire il programma delle amministrative…metodi nuovi, facce credibili e idee valide…valorizzazione delle competenze e del merito. Dal 1 aprile sera iniziamo una serie di assemblee pubbliche, aperte a tutti, per costruire questo percorso…discutiamo insieme del come.

    • Max Says:

      “PM” .. tu hai centrato il punto! Le idee come le tue, di piccole ma grandi cose che sono utili ai cittadini, sono esattamente quello che serve ad una città, a Bologna, al PD .. io ho creduto, e voglio continuare a credere, che questo documento volesse proprio dare inizio ad un nuova generazione di idee concrete; .. ma serve anche chi le sviluppa e chi le attua; serve fiducia, ottimismo e tanta energia;
      se tu sei ottimista, hai fiducia che ci possa essere qualcuno all’interno del PD che ci possa riuscire, se sei in grado di farlo tu stesso,
      … allora buttati nella mischia!
      Se vuoi bene a Bologna, ai suoi cittadini e a questo partito, proponi o proponiti;
      è questo ciò che, secondo me, serve …. adesso .. e forse sempre!

      P.S.: Una persona in gamba (del PD!) ha fatto una bellissima guida che viene stampata nelle carceri e distribuita gratuitamente, che illustra “dove andare per” mangiare/dormire/lavarsi etc. etc. per chi vive sulla strada o non ha fissa dimora (come vedi c’è chi alcune cose che tu dici le ha già pensate e anche già realizzate ..con tanto ottimismo, fiducia ed energia!)

      ciao
      Max


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